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ECO SICUREZZA 110 (giorni ancora…)

Giorno 2 Luglio 2020.

Da ieri è attivo il Decreto Legge 19 Maggio 2020 n. 34, cosiddetto Decreto Rilancio, che dà la possibilità (oltre ad altra misure urgenti di sostegno al lavoro e all’economia) di redigere opere detraibili al 110% nel caso in cui vengano rispettate alcune clausole sull’eseguito.

Peccato che: il Decreto non è stato convertito in Legge, non sono stati emessi i Decreti Attuativi, non sono state emesse le indicazioni o Linee Guida dalla Agenzia delle Entrate.

Quindi un nulla di fatto ancora.

Ma questo è solo una premessa dell’universo edilizia, ristrutturazione. Qui invece, ci si occupa di Sicurezza.

Perchè questa premessa allora? Un solo motivo: preparazione.

Se o quando il decreto sarà reso attuativo, quando la cessione del credito sarà reale, quando si potrà usufruire dello sconto in fattura, quando quindi tutto questi “sogni” saranno reali, ci sarà QualcunO che materialmente realizzerà le opere.

Si parla di opere e/o fasi lavorative che comprendono diversi ambiti in quanto devono soddisfare le caratteristiche di miglioramento energetico o efficientamento energetico dell’edificio: isolamenti termici verticali ed orizzontali, serramenti, pompe di calore, impianto fotovoltaico, sistemi di accumulo energia… e quant’altro. Il tutto per poter saltare di 2 classi energetiche e rendersi quindi “passibili” di usufruire della detrazione nota.

Porto un esempio concreto: se un’abitazione risulta essere in una classe energetica bassa (F o G) quindi, è facile presumere che il Committente prenda in considerazione di eseguire TUTTE le opere prima descritte.

La prima conseguenza che mi viene in mente? Coordinamento Sicurezza in Progettazione ed in Esecuzione.

Preparazione quindi, questo è il focus. Perchè se o quando partirà questa possibilità che viene data, il numero di cantieri, di ditte da controllare, di documenti da redigere, di verbali da fare, di sopralluoghi da eseguire, di controlli da parte dei nostri colleghi azienda sanitaria e ispettorato, saranno massivi.

Nel nostro piccolo, solo a livello preliminare di verifica di possibilità, abbiamo avuto 73 richieste di sopralluogo in poco più che un mese. Se penso alle realtà tipo Padova, Milano, Torino, Palermo non riesco neanche ad immaginare il numero che studi di progettazione riescano a portare a casa. Considerato anche il Patrimonio immobiliare italiano..beh WOW.

 

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