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PROTOCOLLO CONDIVISO – FORMAZIONE

Alla luce del DPCM dd. 22.03 2020 aggiornato di recente dal DPCM dd. 26.04.2020 è doveroso fare chiarezza sulle disposizione che lo Stato ha impartito a tutte le realtà aziendali, con misure di prevenzione al contagio del Covid-19. Il Protocollo è completo anche dei preziosi allegati che specificano meglio le disposizioni da seguire.

Il primo e constante è l’allegato 4 – Misure igienico sanitarie – quale vademecum di 11 regole da mantenere, legate anche al buonsenso della persona e dell’azienda stessa. Via via poi gli altri allegati descrivono gli altri rami aziendali:

Allegato 5 – misure per gli esercizi commerciali

Allegato 6 – regole per gli ambienti di lavoro (in generale)

Allegato 7 – regole specifiche per i cantieri edili

Allegato 8 – regole per il settore del trasporto e della logistica

Allegato 9 – regole per il trasporto pubblico

Con alcune ditte dove prestiamo la nostra consulenza, abbiamo fissato incontri formativi mirati a tutti i dipendenti riguardo tutte le specifiche e punti importanti della norma e delle regole di comportamento, soprattutto per quel che concerne gli ambienti di lavoro in generale (allegato 06) e i cantieri edili (allegato 07) in quanto nostro focus principale.

In linea di massima le tematiche si andranno a toccare ed approfondire con un confronto costruttivo insieme all’organico, sono riconducibili ai punti salienti del Protocollo Condiviso. Nello specifico, un estratto:

01. INFORMAZIONE: l’informazione è il tassello e “arma” fondamentale del Datore di Lavoro nei confronti di tutti i dipendenti. Mail informative, brochure all’ingresso, informativa in bacheca, ogni forma va bene per un’adeguata informazione

02. MODALITA’ INGRESSO IN AZIENDA: qui vi è la possibilità (si esatto non è “ancora” obbligo) da parte del Datore di Lavoro di verificare la temperatura dei propri impiegati e dipendenti con il controllo della temperatura corporea, stando bene attento alla modalità di presa dell’informazione sensibile in quanto soggetto alla privacy. Se la temperatura risulta essere superiore a 37,5° ci si deve attenere al protocollo ed informare le autorità sanitarie (poi vedi punto 11).

03. MODALITA’ DI ACCESSO DEI FORNITORI ESTERNI: individuare la procedura di ingresso è fondamentale, rimandando al punto 01 per l’informazione a tutte le parti interessate, con le norme del punto 02 per la verifica della temperatura in caso che l’esterno faccia ingresso e permanenza in azienda. Devono mantenere la mascherina protettiva durante tutta la loro presenza.

04. PULIZIA E SANIFICAZIONE IN AZIENDA: l’argomento clou di questo periodo. Pulizia giornaliera delle superfici, dei device, delle scrivanie, andando poi anche sulle attrezzature personali e collettive. In alcuni casi si deve prevedere la completa sanificazione degli ambienti (preciso che la scala dell’igiene prevede il seguente ordine di grandezza in base a grado di pulizia 1.pulizia 2.igienizzazione 3.sanificazione 4.bonifica). Metodi di sanificazione più usati e praticati al momento, sono mediante l’ozonizzatore e l’utilizzo di acqua ossigenata nebulizzata (o anche più chimicamente detta perossido di idrogeno, che fa più figo).

05. PRECAUZIONI IGIENICHE PERSONALI: parte tutto da noi e dal nostro buon senso. Utilizzo di gel igienizzanti, lavaggio frequente delle mani con i detergenti messi a disposizione dall’azienda.

06. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE: mascherine quindi (con le difficoltà di reperimento del caso). “L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda di indossare anche una mascherina solo se sospetti di aver contratto il nuovo coronavirus e presenti sintomi quali tosse o starnuti, oppure se ti prendi cura di una persona con sospetta infezione da nuovo coronavirus. L’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani. Non è utile indossare più mascherine sovrapposte. Inoltre, la mascherina non è necessaria per la popolazione generale in assenza di sintomi di malattie respiratorie.” fonte Ministero della Salute. Importante è l’altro elemento denominato “distanza sociale” che si applica nel caso in cui due persone eseguano il loro lavoro ad una distanza inferiore di 1 mt. -> obbligo di mascherina. E’ chiaro sottolineare che con il termine mascherina si intende quella di tipo chirurgico; le mascherine con grado di protezione FFP superiore sono prescritte di norma per fasi lavorative specifiche e ben definite nel DVR aziendale.

07. GESTIONE SPAZI COMUNI: turnazioni delle zone come mensa, zona break caffè, aree fumatori, spogliatoi. Previsioni di ventilazione frequente e mantenimento della distanza interpersonale di 1 mt. sempre e comunque. Prevedere la sanificazione degli ambienti comuni, ricordando di igienizzare anche la componente device comune (esempio: tasto della macchinetta del caffè)

08. ORGANIZZAZIONE AZIENDALI: il Datore di Lavoro prende decisioni condivise su come organizzare i propri dipendenti per mantenere un assetto attivo mediante la turnazione del personale, l’attivazione della modalità smart-working e lavoro da casa, organizzazione, cancellazione delle trasferte. Certo, dove questo è possibile anche in riferimento ai codici ateco “liberi” di operare. Questo per ogni ramo aziendale e per ogni comparto produttivo ed amministrativo. Si fa anche riferimento alla trasformazione, per quanto e ove possibile, dello spazio di lavoro, come ad esempio il cambio di scrivania, lo spostamento di un macchinario.

09. GESTIONE ENTRATA ED USCITA DIPENDENTI: ingressi ed orari scaglionati nell’ingresso in azienda (ricordandosi di prendere la temperatura) oppure identificare le vie di transito alternative dove possibile, con ingressi e/o uscite secondarie.

10. SPOSTAMENTI, EVENTI, FORMAZIONE E RIUNIONI INTERE: limitarli il meno possibile e nel rispetto delle procedure aziendali di prevenzione. Laddove ci sia la necessità deve essere garantita il minimo numero di persone in proporzione all’ambiente garantendo la distanza interpersonale indicata – SEMPRE. La formazione in aula sarà sospesa prediligendo la forma smart in video conferenza sempre garantendo il minimo numero in sala o addirittura fare tutta con home connection. Le abilitazione aziendali specifiche quali corso primo soccorso, addetto antincendio, carrellista e similari, sono di fatto sospese fino alla data del 30 giugno (per adesso).

11. GESTIONE PERSONA SINTOMATICA: il dipendente che nel corso della giornata sviluppa sintomi quali raffreddore, febbre e tosse, lo deve comunicare immediatamente al Datore di Lavoro o suo superiore. La persona sarà messa in isolamento e munito di mascherina chirurgica. L’azienda poi contatta subito gli organi sanitari locali. Partirà poi un’indagine sui contatti sociali della persona affetta da covid-19 da parte degli organi sanitari.

12. SORVEGLIANZA SANITARIA: non si ferma la sorveglianza sanitaria che più che mai in questo momento è un’ottima opportunità di confronto e di monitoraggio del benessere dell’organico aziendale. Le visite preventive ed i controlli vanno privilegiati, così come il confronto e filo diretto con il Medico Competente aziendale. Un’attenta collaborazione tra datore di Lavoro e Medico aiuta a migliorare l’organizzazione aziendale al fine di tutela di tutte le persone coinvolte. Per il reintegro della persona affetta da covid il Medico Competente dovrà effettuare una visita specialistica, come per il ritorno after infortunio.

13. AGGIORNAMENTO PROTOCOLLO DI REGOLAMENTAZIONE: qui è prevista la costituzione di un comitato per la verifica delle regole del protocollo con la partecipazione del proprio RLS aziendale. Nel caso contrario potrebbero essere istituiti comitati territoriali, anche con il coinvolgimento delle autorità sanitarie. Questo articolo dipende anche dal tipo di azienda e dalla sua organizzazione e struttura.

Questi i punti di cui all’Allegato 6 relativo agli ambienti di lavoro in generale.

Incontri formativi in modalità smart-working o secondo le direttive di cui in riferimento al punto 10, inizieranno da lunedì 4 maggio. Giorno in cui dovrebbe sganciarsi un altro settore produttivo.

Vediamo una grande utilità e crescita da entrambe le parti nel fornire questo tipo di servizio. Un confronto attivo con tutte le parti che sono chiamate, tutte insieme, a rispondere e adattarsi in modo propositivo e positivo alla situazione attuale.

 

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